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Forte di questo successo, è richiamata in televisione per telefilm come Someday e How to Meet a Perfect Neighbor. Un altro acclamato successo sarà Air Doll (2009), pellicola fantastico erotica in cui interpreta una bambola gonfiabile con un’anima e che si innamora del suo proprietario. Il film di Hirokazu Koreeda fa il giro del mondo e conferma il suo status di diva del cinema asiatico.

Mischiando horror e fantascienza, con stile rispettivamente nipponico e americano, e cercando di spiazzare in ogni momento lo spettatore grazie ad una storia dai risvolti piacevolmente imprevedibili, Segnali da futuro, come spesso capita ai film di Proyas, nella prima parte fa grandi promesse che però non vengono mantenute nella seconda. Una cura inusuale per l’atmosfera attraverso piccoli dettagli metereologici che contrappuntano la narrazione, un passo molto svelto e un uso espressivo delle luci cupe anche nelle giornate più assolate di Simon Duggan, sembrano preludere ad una soluzione interessante dei molti temi introdotti. Infatti accanto ai più classici spunti sulla seconda occasione e la mancanza di una figura paterna forte il regista introduce una più complessa dialettica tra predestinazione e caos, scienza e fede.

“Our surveys show that binge shopping is followed by an emotional hangover made of emptiness, guilt and shame. People start to realise they are trapped in an unsatisfying cycle of cheap, disposable fashion trends and that their overconsumption does not lead to lasting happiness. This should serve as a warning to companies and advertisers that promote the current fast fashion model.

R. Crumb comics. Postering in Austin Texas, by Nels Jacobson. Il resto, come si suol dire, è noia.Ed è un peccato. La storia, se sviluppata a dovere, avrebbe potuto avvincere lo spettatore. Risulta, invece, moscia, scontata e priva di suspense. Nasce la DiCaprio mania! L’attore risplende nello scontro con l’antagonista romantico Billy Zane e con la madre della sua amata interpretata da Frances Fisher (che vorrebbe per la figlia altolocata un matrimonio di interesse e non d’amore); rifulge accanto all’inaffondabile Molly Brown Kathy Bates che vede in quel ragazzo squattrinato se stessa; così come riluce accanto ad altri attori come Ioan Gruffudd e David Warner, ma ancora di più vive negli occhi di Gloria Stuart e di Kate Winslet, alias Rose. Undici Oscar, ma nessuno per DiCaprio che viene candidato ai Golden Globe, ma non vince e invece si porta a casa il premio più vicino al suo pubblico: l’MTV Movie Award come miglior attore protagonista.I grandi rifiuti e la carriera hollywoodianaDiventato grande amico di Kate Winslet, ma anche di Lukas Haas, Kevin Connolly e Vincent Gallo, è nel pieno della DiCaprio mania che l’attore denuncia la rivista PLAYGIRL per aver pubblicato delle sue fotografie di nudo frontale mentre si trovava in spiaggia con degli amici. Al di là di questo, si mette al servizio di Woody Allen nel sottovalutato Celebrity (1998) con Kenneth Branagh, dove fa addirittura il verso a se stesso e al suo mito di attore scalcinato e scavezzacollo, passando al più ordinario La maschera di ferro (1998) con Gérard Depardieu e John Malkovich, uscendone come un Razzie Award per la peggiore coppia del grande schermo (non per niente interpretava i due nobili gemelli del romanzo di Dumas).

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