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Ottimi interpreti, da Lionel Stander, cattivissimo cardinale che elimina i suoi nemici”santificandoli”a Renzo Palmer otttimo caratterista, forse mai cos presente in un film, a Corrado Gaipa come mafioso a un Laura Antonelli quale suora in preda alla tentazione sensuale. Un considrazine”ipertestuale”forse un po Lucio Fulci comunista e Lando Buzzanca, notoriamente di destra, insieme per fare un film conto DC e Chiesa(certa chiesa, almeno). Solo per esigenze commerciali?Forse no.

Nello stesso anno, infatti, arriva per Delon il primo ruolo da protagonista, quello del giovane e seducente Franz Lobheiner in L’amante pura, storia di amore e tradimenti diretta da Pierre Gaspard Huit. Oltre a lanciare l’attore verso l’Olimpo del cinema francese, questo film vede nascere la lunga relazione sentimentale che lo legherà alla bellissima attrice coprotagonista Romy Schneider.La consacrazione internazionale negli anni ’60 con il giallo Delitto in pieno sole (1959) di René Clément che Delon si fa notare per la prima volta con uno di quei personaggi belli e dannati, spesso al di là dei confini della legge, che lo renderanno il divo di Francia simbolo degli anni ’60 e ’70. Il suo fascino basato sugli ossimori i tratti angelici, lo sguardo duro e deciso lascia il segno anche all’estero.

Nel frattempo, continua a accumulare presenze nel tubo catodico: riprende con i film tv grazie a Azzurro profondo (1993), Nemici intimi (1994), La Bibbia David (1997), Bella Mafia (1997, con la Redgrave e la Kinski) e con le miniserie come Desideria e l’anello del drago (1994), Il ritorno di Sandokan (1996), La Sacra famiglia (2006), Deserto di fuoco (1997, con Vittorio Gassman), Nessuno escluso (1997), Il tesoro di Damasco (1998), Gli angeli dell’isola verde (2001) e Crociati (2001).Inaspettatamente nel 2001, vince anche il disco d’oro con il brano “Girotondo Rap” scritto ed eseguito con Dj Roberto Onori, il cui incasso andò alla fondazione Don Bosco di Tivoli e, sempre improvvisamente, si lancia anche nella carriera di regista, firmando la sua opera prima Forever Blues (2005), tratto da un testo teatrale di Enrico Bernard e con Minnie Minoprio. Ma torna poi repentino alla recitazione sul grande schermo con l’ex divo di Miami Vice Don Johnson in Bastardi (2008).Il ritorno in ItaliaIl 2011 è l’anno del film drammatico Rasputin, nel quale recita accanto a Francesco Cabras e Daniele Savoca, per la regia di Louis Nero. Dopo un’incursione in Django Unchained di Tarantino, lavora nel 2016 nel film di Alfonso Bergamo sul caso di Carmelo Zappulla Il ragazzo della Giudecca.Interprete personale e intimo, dalla carriera palesemente variegata, il suo nome ha un luogo immediatamente riconoscibile nell’immaginario collettivo cinematografico di tutti noi.

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