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In questo modo si è potuto lavorare su ogni singolo frame e non solo su quelli che la produzione accetta di far scannerizzare.Durante la promozione del film in 3D della Disney G Force, Nicolas Cage ha parlato di un potenziale reboot di Ghost Rider nella sua intervista con MTV.Negli ultimi due anni Cage ed altri membri del film di Ghost Rider hanno dichiarato la loro volontà di continuare la franchise, nonostante gli scarsi risultati al botteghino. All’inizio di quest’anno la Columbia aveva ufficialmente sollecitato gli sceneggiatori per la realizzazione di una storia, di cui sembra nessuno vuole in realtà realizzare un seguito, lo stesso Cage sembra infatti essere dello stesso avviso “Mi piacerebbe fare una ri concettualizzazione. Andare in una direzione completamente diversa, penso che sia di questo che stanno parlando.

La compagnia non ha un valore. Non è qualcosa che puoi comprare. Mi fa tristezza, in generale, chi paga per la compagnia di un altro essere umano, e chi vende questa compagnia. Butler, who also produced the film, says that at the beginning it was going to be a baseball movie. But he thought it would have had more international appeal if they switched to soccer, and so he contacted Gabriele Muccino, whom he has known for years and considers a phenomenal director. The two went out for dinner and Butler found out that Muccino had a more personal and less commercial project in mind for him.

Nasce così la commedia Il mio grosso grasso matrimonio greco (2002) diretto da Joel Zwick con John Corbett (uscito fresco dal telefilm Sex and the City) e, all’interno del quale, la Vardalos non sarà solo sceneggiatrice e autrice del soggetto, ma anche protagonista dei panni della bruttina e goffa Toula, in una storia d’amore che incasserà più di Pretty Woman, Notting Hill e i due film di Bridget Jones. un successo di pubblico, ma anche di critica, dato che piovono sulla Vardalos anche una nomination all’Oscar per la migliore sceneggiatrice, una candidatura ai Golden Globe come miglior attrice in una commedia e un MTV Movie Award per il miglior debutto femminile. La febbre de Il mio grosso grasso matrimonio greco la investe e le viene persino chiesto di scrivere una sitcom in proposito, peccato che non avrà il successo sperato e si fermerà al settimo episodio.

Così nasce la commedia Pieces (1997). Dopo averla vista per caso durante una rassegna cinematografica, il regista Steven Soderbergh rimane talmente colpito che decide di contattare i due fratelli e si offre di produrre il loro nuovo film, insieme al suo socio di produzione George Clooney. I Russo non si lasciano scappare l’importante occasione e si lanciano nella loro seconda avventura: la commedia Welcome to Collinwood (2002), remake de I soliti ignoti di Mario Monicelli, vede lo stesso Clooney nel cast.Dopo il fortunato esordio cinematografico, nel 2003 i fratelli Russo iniziano a lavorare per la televisione, dirigendo l’episodio pilota della serie tv Lucky, incentrata su un giocatore compulsivo di poker.

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