Ray Ban Junior Made In China

Ispirato alla serie animata giapponese anni ’60 diventata in breve un vero cult in America, Speed Racer è quanto più fedele è possibile all’estetica e allo spirito del cartone, anzi per molti versi è anche più cartoonesco.Quello che i fratelli Wachowsky fanno, e che hanno sempre fatto, non è tanto spingere in avanti la tecnologia (come fanno gli studi di effetti speciali tipo l’Industrial Light And Magic) ma pensare nuovi modi di usare quelle tecnologie per la messa in scena, e Speed Racer da questo punto di vista mischia moltissime cose: dai colori modificati al computer di Il Favoloso Mondo di Amelie, al mondo candito di molto Tim Burton, alle trovate estetiche di Kill Bill Vol.Probabilmente è colpa di quel cognome chilometrico che fa subito venire alla mente un frutto: Eric Banadinovich è un australiano di origine croata. L’abbreviazione in Bana è stata naturale, tanto per semplificare la vita a chi vuole trascorrerla cercando di intrattenere il prossimo. I suoi primi passi ad Hollywood non hanno nulla dei suoi trascorsi nella terra dei canguri..

Solo molto tempo più tardi, dopo una tumultuosa adolescenza, Vadim sceglie di concentrarsi sugli studi e opta per il cinema fondando qualche anno dopo la Canned Films.Il senso quasi “retrospettivo” di questa settimana televisiva è già palpabile a partire dalla domenica sera in cui si distingue il particolare Lontano dal paradiso (Studio Universal, 21.00) di Todd Haynes. Con questo film, che precede di cinque anni l’ultimo (pluripremiato a Venezia) Io non sono qui, il regista non crea solo un semplice omaggio rivisitazione del melodramma anni ’50 di cui Douglas Sirk fu capostipite. Haynes infatti sposa la forma di un viraggio al technicolor ai contenuti di un solido dramma familiare intimista dove una moglie ricca ma infelice scopre l’omosessualità del marito e si scopre attratta dal giardiniere di colore, elaborando un acuto saggio filologico sulla cultura benpensante dell’America dei Fifties..

Nasce il 21 agosto 1961 e trascorre la sua vita a Firenze fino al 1984. Dopo aver frequentato la Bottega Teatrale di Vittorio Gassman si trasferisce a Roma. La sua prima apparizione e ne La Famiglia di Ettore Scola nella parte di Giulio. Meglio conosciuto per le sue apparizioni come Austin Reed nella serie tv I Giorni della nostra Vita andata in onda sulla NBC, Patrick Muldoon ha messo insiemedi recitazione a Los Angeles, e agli inizi della carriera ad appare nelle sit coms Who is the Boss? e Saved by the Bell, così come nel programma USA Silk Stalkings.La sua performance ne I giorni della nostra vita gli è valsa il premio Soap Opera Digestcome migliore promessa maschile nel 1994. Ciò ha catturato l’attenzione di Candy e Tori Spelling, entrambe fan della serie, che hanno portato Muldoon ad entrare per un anno nelcast della più popolare soap opera della sera, Melrose Place. A questo è seguito il suo debutto al cinema con l’epico blockbuster sci fi Starship Troopers.Da allora l’attore è apparso in diversi film indipendenti, inclusi Wicked con Julia Stiles e Black Cat Run di Frank Darabont.

Lascia un commento