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Ancora una spallata e si libererà anche da questo anatema.Nato a Liverpool, ma discendente da una famiglia ebraica dell’Europa dell’Ovest (i suoi genitori vivono a Israele), inizialmente aveva progettato di lavorare come impiegato in qualche ministero giudiziario o facendo un mestiere come quello del dottore o del ragioniere, ma poi fu investito dal piacere della recitazione proprio durante i suoi studi in legge alla Bristol University.La professione di attore, oltre a portargli parecchio successo con le ragazze, trovò un significato ben più profondo quando cominciò a fare del teatro serio (si contano ben venti spettacoli come attore e regista), spinta necessaria che lo portò al ritiro dagli studi universitari, per cominciare ad affinare la sua passione alla Central School of Speech and Drama di Londra, dalla quale uscì nel 1989, sposato con una sua compagna di studi, l’attrice Emma Hewitt, dalla quale ha due: figlie Lily e Ruby.Dopo aver alternato la televisione (il telefilm This is David Lander, 1988) al palcoscenico (“Angels in America”, 1993, al Royal National Theatre) passando per il cinema (Due metri in allegria, del 1989, di Mel Smith, con Jeff Goldblum, Rowan Atkinson ed Emma Thompson), recita accanto a Peter O’Toole nel film tv Civvies (1992). Ottimo come caratterista di ruoli negativi, parte per l’America dove prende inizialmente parte a due episodi del telefilm Highlander (1993) e poi incrocia il suo cammino con il regista di fantascienza e horror Paul W. S.

Davis non cerca in alcun modo una dimensione “adulta” del cartone animato e usa la tecnologia del disegno in tre dimensioni per narrare una storia come si faceva e si fa con il disegno a due dimensioni. Ma là dove il disegno bidimensionale operava una ricerca estetica scovando, nei casi migliori, la poesia nella semplicità, qui c’è solo una storia narrata in fretta e seguendo i binari classici. L’unica concessione a una dimensione cinematografica di più ampio respiro è la sequenza del volo con i petali di rosa, esempio di quello che questo film poteva cercare di essere..

grazie a lei che questo attore italiano acquista una fama internazionale, riconosciuta in tutto il mondo (perfino dalle più alte istituzioni cinematografiche) per le sue qualità di attore. Tutto inizia dopo una particina nella mediocre pellicola Fango sulla metropoli (1965) di Henry Wilson, successivamente, seguono i musical Rita la zanzara (1966) e Non stuzzicate la zanzara, entrambi con Rita Pavone e diretti dalla suddetta autrice. Sono questi i primi film che sanciscono il sodalizio artistico fra la regista dagli immancabili occhiali bianchi e l’attore dalla voce roca, ma adattabile ad ogni tipo di dialetto.Alla fine degli anni Sessanta, il suo nome comincia così a essere presente nei titoli di testa di pellicole dirette da Bolognini, Lattuada, ma soprattutto Scola che gli offrirà finalmente la smisurata popolarità nella commedia nera Dramma della gelosia Tutti i particolari in cronaca (1970) con una strepitosa Monica Vitti e un altrettanto bravo Marcello Mastroianni.

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